07 febbraio 2012
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febbraio 2012 gennaio 2012 dicembre 2011
 
USA in espansione, Europa in recessione
di Alvin A. River - 30/01/2012
Gli Stati Uniti hanno sorpreso ancora una volta con una crescita robusta del PIL nel quarto trimestre: +2.75%, il dato migliore degli ultimi sei semestri. Certo è un dato deludente, visto il ritmo medio delle precedenti espansioni post-recessive dal Dopoguerra ad oggi; ma in Europa stiamo messi molto peggio. (segue)
La Fed è preoccupata… e non è la sola
di Charlie Minter - 27/01/2012
Anche noi lo dovremmo essere, dopo aver letto il recente statement ai margini dell’ultimo FOMC. Nonostante la promessa di mantenere i tassi ufficiali ancorata allo zero fino al 2014, con la prospettiva tutt’altro che remota di un QE3, la Fed continua a combattere una battaglia solitaria contro tutta una serie di problemi economici, che noi ben conosciamo. (segue)
Cosa comporta un picco della aspettative macro?
di Alvin A. River - 24/01/2012
Gli Stati Uniti ci hanno abituati negli ultimi mesi a release macro sistematicamente migliori delle aspettative degli economisti. Era un esito previsto sin dalla scorsa estate, quando all'opposto le aspettative furono drasticamente tagliate. Ora che l'Economic Surprise Index ha raggiunto un picco estremo, cosa ci possiamo aspettare per il mercato azionario? (segue)
L’economia entra in un periodo di rischio elevato
di Charlie Minter - 20/01/2012
Sebbene una serie di indicatori di recente sia migliorata, l’economia sta per entrare in una fase rischiosa. Nel loro ormai celebre "This Time It's Different", Rogoff and Reinhart mostrano che quando il rapporto fra debito e PIL di uno stato supera il 90%, seguono crisi, crescita stagnante e recessioni. L’esempio del Giappone dal 1990... (segue)
Quello europeo è in realtà un problema globale
di Charlie Minter - 06/01/2012
La crisi del debito in Europa è ancora di grande attualità. Le tensioni si sono accumulate per due anni, senza una soluzione definitiva. Di tanto in tanto, incontri e riunioni ai massimi livelli hanno prodotto vaghi annunci o piani che hanno smorzato solo temporaneamente i timori degli investitori, rifattisi vivi non appena è emerso qualcosa che... (segue)
A Francoforte devono sforzarsi di più
di Alvin A. River - 19/12/2011
La Banca Centrale Europea ha compiuto notevoli passi in avanti nell'affrontare i sintomi della grave crisi che ha investito l'area Euro nella seconda metà di quest'anno, ma ancora non ha (perlomeno) contribuito a rimuoverne le cause. Un compito che spetta senza dubbio alle autorità politiche, mentre quelle monetaria possono quantomeno... (segue)
Ulteriore liquidità non sarà la soluzione
di Charlie Minter - 09/12/2011
Premesso che ogni considerazione può essere superata un secondo dopo dagli eventi, come tutti sanno in questo fine settimana è previsto il summit dei capi di stato dell’Unione Europea, in quello che è considerato l’ultimo tentativo di salvare l’Euro. Difficile pervenire ad una soluzione in due giorni, dopo che per due anni una serie di riunioni... (segue)
La politica monetaria cinese ora si rilassa (II Parte)
di Alvin A. River - 01/12/2011
Il rallentamento dell'economia cinese, segnalato da letture del PMI manifatturiero inferiori alla soglia spartiacque del 50%, stanno inducendo le autorità monetarie a rivedere il loro atteggiamento restrittivo, ora che la minaccia inflazionistica sembra (prevedibilmente) accantonata. Ieri è stato ridotto di mezzo punto percentuale il margine... (segue)
I problemi dell'Italia non sono nati oggi
di Alvin A. River - 24/11/2011
I problemi dell'Italia partono da lontano. Oggi il differenziale di rendimento rispetto ai titoli di Stato della repubblica federale tedesca si spinge di nuovo a ridosso dei 5 punti percentuali, mentre il costo di copertura dal rischio di insolvenza supera abbondantemente i 560 pb. Principale imputato il livello eccessivo e ora insostenibile... (segue)
I consumi in USA continuano a ristagnare
di Gaetano Evangelista - 24/11/2011
Ieri è stato reso noto il dato relativo alla spesa per consumi negli Stati Uniti relativo al mese di ottobre: la Personal Consumption Expenditure (PCE; tuttora la voce più rilevante del PIL americano, con un peso maggiore del 70%) è cresciuta di appena lo 0.1%, al di sotto delle attese. Rispetto ad un anno fa, la PCE è cresciuta del 4.7%... (segue)
La politica monetaria cinese ora si rilassa
di Alvin A. River - 16/11/2011
Buone notizie sul fronte della politica monetaria cinese: l'indice dei prezzi al consumo si è raffreddato ulteriormente nel mese di agosto, passando al 5.5% dal 6.5% di appena tre mesi prima. Dal punto di vista ciclico la relazione con l'andamento delle materie prime suggerisce un ulteriore calo dell'inflazione cinese fino a metà del prossimo anno... (segue)
La crisi dell’euro entra in una fase pericolosa
di Charlie Minter - 11/11/2011
Quando all’inizio del 2010 la crisi greca ha cominciato a manifestarsi, abbiamo denunciato il rischio di un contagio e la potenziale minaccia per l’economia e il sistema finanziario globali. Ma allora la comunità internazionale era ferma nel considerare questo problema del tutto gestibile. Era ovvio sin dall’inizio che la crisi della Grecia... (segue)
Gli investitori hanno paura di perdere il prossimo rally!
di Charlie Minter - 07/11/2011
A nostro avviso lo statement del FOMC e la conferenza stampa di Bernanke dipingono uno scenario lugubre per l’economia. Il mercato ha incassato la virtuale certezza che i tassi ufficiali resteranno ancorati allo zero almeno fino a metà 2013 e la virtuale garanzia di un QE3 nel prossimo futuro. Ciò a nostro avviso però rappresenta l’ammissione... (segue)
Recessione o semplice rallentamento?
di Alvin A. River - 03/11/2011
Nella disputa fra chi ipotizza una imminente recessione negli Stati Uniti, e chi la ritiene possibile, ma per ora improbabile, io mi schiero nella seconda categoria. E' vero che viviamo una fase di deleveraging strutturale che rende la ripresa fiacca e deludente, ma mancano ancora i segnali che in passato hanno preceduto una... (segue)
Offerta di moneta: due diversi approcci alla crisi
di Gaetano Evangelista - 27/10/2011
Europa e Stati Uniti: ancora una volta Venere e Marte. Mentre l'area Euro soltanto ora inizia ad affrontare con risoluzione la crisi del debito degli stati sovrani, in USA la politica monetaria è da tempo espansiva. In Europa i tassi reali sono ancora positivi - fino a quando la BCE non ridurrà il tasso di sconto dall'1.5%... (segue)
Gli indicatori anticipatori della recessione
di Alvin A. River - 26/10/2011
Si discute in questo momento sulla possibilità che l'economia americana sia entrata (o stia per farlo) in recessione. Il modello di AGE Italia noto come Recession Predictor assegna a questa eventualità una consistente probabilità del 50%. Il fatto è che mentre alcune variabili macroeconomiche mostrano un sensibile rallentamento... (segue)
Gli USA verso una nuova ricaduta in recessione
di Charlie Minter - 19/10/2011
Gli studi statistici che di tanto in tanto vengono rilasciati – come quello commentato venerdì – non credo che alla lunga siano rilevanti quanto lo scontro fra inflazione e deflazione in essere da un secolo a questa parte. Soltanto un’altra volta nel passato questo stato ha conosciuto una situazione simile a quella attuale... (segue)
Lo ZEW preannuncia recessione per la Germania
di Gaetano Evangelista - 14/10/2011
Mentre i mercati azionari recuperano le perdite manifestatesi durante l'estate, gli indicatori macroeconomici producono nuove conferme del rallentamento anticipato qui in primavera, quando si denunciò il ritmo di crescita inaccettabilmente basso dell'offerta di moneta nell'area Euro. La novità rispetto a sei mesi fa... (segue)
E' l'occupazione l'anello debole dell'economia
di Charlie Minter - 10/10/2011
L’ultimo sondaggio condotto fra I presidenti della Business Roundtable's (BRT) e i licenziamenti annunciati da Challenger, Gray, and Christmas, non disegnano un quadro benigno per l’economia. Di recente abbiamo commentato l’occupazione stagnante che emerge dai commenti della NFIB, l’associazione delle piccole imprese. (segue)
Riviste al ribasso le stime di crescita del PIL
di Alvin A. River - 06/10/2011
Questa mattina Gaetano Evangelista sul Rapporto Giornaliero ha evidenziato una probabilità del 42% - secondo il Recession Predictor - che l'economia americana stia entrando in recessione. Storicamente questo modello deve toccare il 50% prima che venga suonato il campanello d'allarme. Ma già questo... (segue)