23 febbraio 2012
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febbraio 2012 gennaio 2012 dicembre 2011
 
Il processo di regressione delle informazioni
di Mauro Peruzzi - 20/02/2012
Vi siete mai chiesti perché, lentamente, i dati finanziari importanti come l'indice dei BTP secchi, il dato sul Rendistato lordo, od il rapporto prezzi/utili oppure lo yield generale del mercato azionario non vengano più pubblicati dal Sole 24 Ore? Perché i canali Mediaset hanno smesso di fornire i rendimenti associati ai titoli di Stato italiani? (segue)
Il BTP continua la sua galoppata
di Andrea Chiaudano - 07/02/2012
La velocità di recupero del BTP è sorprendente, ma la strada come da sempre sostengo, è a senso unico. Ora più che mai. L’Italia sta procedendo a passo spedito verso la salvezza. Il 13 gennaio 2012, giorno del disastro della nave all’isola del Giglio, e giorno dell’abbassamento di gran parte dei rating europei ha segnato una svolta. (segue)
Le anomalie della curva dei rendimenti in Italia
di Mauro Peruzzi - 25/01/2012
Se si osservano i prezzi dei CCT con scadenza marzo 2012 e novembre 2012 ci accorgiamo che le quotazioni, da qualche giorno, sono sopra il prezzo di rimborso a scadenza. Ogni investitore  saggio sa benissimo che una obbligazione segue solitamente, nella parte finale della vita,  una curva che ha  come punto di arrivo... (segue)
Titoli di stato USA: più su di così...
di Gaetano Evangelista - 19/01/2012
Pochi se ne sono accorti, ma le quotazioni dei titoli di Stato americani, reduci negli ultimi mesi da un rialzo strepitoso, hanno raggiunto un livello di ipercomprato con pochi precedenti nella storia. Il RAY (Risk-adjusted Yield) è salito a dicembre sopra la soglia cruciale dei +5 punti: dal 1980 in poi è soltanto la sesta volta che un simile eccesso... (segue)
T-Bond: in ipercomprato di lungo periodo
di Gaetano Evangelista - 05/01/2012
Le quotazioni dei titoli di Stato sono reduci da uno degli anni più esaltanti della storia: il Long Bond trentennale americano ha fatto registrare un apprezzamento superiore al 20%, senza tenere conto della cedola. In altre quattro occasioni il T-Bond è salito in un anno di almeno il 20%: nel 2008, nel 1995, nel 1985 ed infine nel 1982. (segue)
Perché rimandare la crescita del PIL?
di Mauro Peruzzi - 03/01/2012
Solitamente i mercati azionari, non appena sentono odore di aumenti della produzione delle aziende tendono a muoversi in anticipo. In effetti la borsa olandese, normalmente trascurata dai nostri mezzi di comunicazione e dai nostri analisti, è in crescita dall'ultima settimana di novembre. La domanda che mi pongo e' questa: se il Prof. Monti... (segue)
BTP: un parallelo storico che toglie il sonno
di Alvin A. River - 30/12/2011
Per una volta, voglio fare l'uccellaccio del malaugurio. Le comparazioni storiche sono sempre molto affascinanti, spesso ci prendono, non di rado all'improvviso smettono di funzionare. E questo è il mio augurio, con riferimento allo studio che propongo oggi. Studio che confronta l'andamento del BTP italiano con quello dei titoli di Stato... (segue)
Si dilatano gli spread sui Junk Bond
di Gaetano Evangelista - 22/12/2011
I rendimenti delle obbligazioni corporate "high yield" si sono mantenuti elevati per tutto il mese di dicembre. Perlomeno, relativamente ai livelli più recenti: lo US Corporate Bond Indices segnala uno yield di circa il 9%, da confrontarsi con il 7.65% raggiunto all'inizio di novembre. Soprattutto, stride il contrasto con il rendimento dei titoli pubblici... (segue)
Puntare sui Corporate bond. Ad una condizione...
di Gaetano Evangelista - 15/12/2011
Il differenziale di rendimento fra le obbligazioni corporate "investment grade" (rating BAA di Moody's) e i corporate bond dal massimo rating - una manciata, al giorno d'oggi - è salito a fine ottobre a 139 punti base, prima di ripiegare alla fine del mese passato. La soglia dei 140 punti base di premio è storicamente rilevante... (segue)
Le incertezze delle banche centrali nella recente crisi
di Mauro Peruzzi - 12/12/2011
Per il prossimo anno, nel calendario dei workshop della Banca Centrale Europea, è previsto un incontro dove degli studiosi dovranno proporre  nuove tecniche di previsione riguardanti i recenti sviluppi della crisi dei debiti degli stati sovrani. Mi sembra un po' tardiva come iniziativa volta a risolvere un  problema che è ormai “vecchio”... (segue)
Il tasso di disoccupazione nell'area Euro nel 2012
di Mauro Peruzzi - 05/12/2011
Se si analizzano i dati relativi alle ultime indagini fatte dagli organismi internazionali ci si accorge che l'annuncio dell'OCSE a proposito della prossima recessione in Italia non porta nulla di nuovo sul fronte macroeconomico.  Anche la manovra congiunta delle banche centrali ha come obiettivo quello di indebolire il dollaro... (segue)
I volumi sul BTP e il presunto default dell'Italia

di Andrea Chiaudano - 29/11/2011
Se proviamo ad analizzare i volumi scambiati sul BTP future decennale italiano riscontriamo delle evidenti anomalie ed ancor di più se rapportati al periodo più drammatico finanziariamente per l’Italia dal suo ingresso nell’euro. Nella giornata del 9 novembre 2011 sono stati scambiati poco più di 25000 contratti: più o meno il 1,3 per mille del debito... (segue)

Tre buone ragioni per non partecipare al BTP day
di Mauro Peruzzi - 28/11/2011
E' inutile arrabattarsi ed andare incontro al suicidio finanziario per salvare un paese che è destinato al fallimento: le posizioni dei fondi di investimento e delle istituzioni finanziarie non si smontano in un solo giorno. Ci vorranno anni per riportare condizioni di fiducia ed equilibrio nel sistema finanziario internazionale. Per intanto godiamoci... (segue)
Negata la bullish divergence: niente rimbalzo per i rendimenti
di Mauro Peruzzi - 18/11/2011
Nella interpretazione dell'analista Andrew Cardwell Junior la negazione di una importante divergenza, vale a dire il fallimento del rally che tutti si aspettavano, viste le ultime vicende italiane, implica un aggravamento del trend ribassista con la ricerca di nuovi minimi ancora piu' bassi. Tale evidenza e' mostrata nel grafico seguente. (segue)
Wall Street rende più dei Corporate bond
di Gaetano Evangelista - 18/11/2011
Gli ultimi mesi hanno fatto registrare un sorpasso clamoroso: il mercato azionario, in termini di rapporto fra EPS (Earning per Share, o utili per azione) e quotazione dello S&P500, rende di più delle obbligazioni corporate. Paradossalmente, alle aziende conviene indebitarsi per comprare le proprie azioni, lucrando sulla differenza. (segue)
L'emancipazione dell'Italia e il disastro dell'umanità

di Andrea Chiaudano - 17/11/2011
Mario Monti = matrimonio. Mario Draghi= a madri roghi , dama irroghi (Apocalisse, cap.12, verso 15: "allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d’acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque"). Qualche semplice anagramma che fa venire i brividi. Il riferimento è la profezia dell’Apocalisse... (segue)

Un suggerimento per gli investitori prudenti
di Mauro Peruzzi - 14/11/2011
Se avete un po'di tempo per rileggere l'articolo sulla traslazione della curva dei rendimenti che fu pubblicato il 6 aprile 2010 vi accorgerete che tale movimento verso l'alto non solo non si e' arrestato ma ha subito una elevata accelerazione con due conseguenze principali: l'aumento del costo del denaro scoraggia le imprese... (segue)