di Marco Zaccaria - 09/03/2009
Nelle ultime settimane è avvenuta la rottura di un livello dell’indice Dow Jones che può segnare la fine di un quarto di secolo crescita globale. Nel 1982 l’indice DJ Industrial quotava al 776,92 punti. Nel 2007 è arrivato a 14.164,53. Un balzo mostruoso, non paragonabile ai reali progressi dell’industria. Il 50% di questo percorso era a 7470 punti. Secondo la teoria di Dow, una volta rotto questo livello, l’obiettivo successivo è 776,92. Un valore impensabile ad oggi, forse estremo.
Oggi voglio ricordare quanto accaduto nella crisi del 1974. Quella fu una crisi molto grave: embargo petrolifero, recessione profonda, scandalo Watergate con successive dimissioni di Nixon. L’indice perse il 45%. Oggi siamo andati oltre. Tuttavia mai negli ultimi 50 anni il sentiment della Borsa americana è stato tanto compresso. Un motivo per ipotizzare un rimbalzo? Non è detto. Ad eccessi di sentiment corrispondono eccessi di prezzo. Possibile inversione di lungo periodo all’orizzonte? Possibile, ma molto poco probabile.
Somiglianza con il 1965-82Dopo ogni grande crisi il rapporto Dow Jones / Oro va a toccare il valore unitario. E’ successo nel 1929 come nel 1980. Nel 1929 il Dow arrivò a valere 40 come l’oro, nel 1980 il Dow affondò sotto gli 800 punti, l’oro arrivò a 850$. Oggi accadrà la stessa cosa.
Non so quanto tempo ci vorrà ma oggi il valore del rapporto è a 7. La strada è ancora lunga e non dobbiamo dimenticare che l’oro FISICO in circolazione è pari a 1/100 di quello contrattato sui mercati finanziari. L’unica cosa che può lasciar sperare in un rimbalzo è che si è passati troppo velocemente da un valore del rapporto pari a 20 al valore odierno.
Devo sottolineare che il valore chiave da tenere d’occhio per capire se l’economia è pronta a ripartire o no è la media mobile a 80 mesi del rapporto Dow/oro. Oggi tale media è a 20. Quindi, anche se le borse occidentali rimbalzassero parecchio e l’oro declinasse anche del 30%, lo scenario non cambierebbe di una virgola. Senza dimenticare però che l’oro ha continuato ad apprezzarsi con un dollaro che recupera terreno (anche se prima o poi finirà nel baratro come la corona islandese).
La borsa è molto più debole dell'oroNon so quello che succederà nei prossimi anni: le banche non valgono più niente, le imprese hanno cominciato a saltare e la disoccupazione sale e salirà ogni giorno più velocemente. Andate a verificare i titoli sottostanti alle vostre polizze assicurative che reputate tranquille: troverete serie sorprese. Penso che diversi stati nel futuro prossimo non pagheranno nemmeno più i propri titoli di stato. Italia compresa. Avete presente il film Deep Impact? Oggi si sta caricando un’onda che colpirà tutti i settori industriali nella parte occidentale del pianeta. Resterà una distesa di niente.
Lo hanno capito Jim Rogers, Russell e Carmignac. Date loro ascolto. Sono abbastanza vecchi e saggi da sapersi muovere in uno scenario grave come mai. Hanno oro, molto oro, tutti e tre. E aziende aurifere con pochi debiti. Un altro paio di belle aziende? K+S AG e Potash. Vediamo cosa succederà nelle prossime settimane, nel frattempo prudenza. L’oro potrebbe calare un po’, ma le cose si stanno aggravando così in fretta che forse il minimo previsto nel 2009 per questa materia prima è stato fatto a fine 2008 (700$). Non vendetene più. Alla prossima settimana.