di Marco Zaccaria
14/04/2009

Enormi pressioni ribassiste stanno mantenendo sotto controllo il prezzo dell’oro. Due banche americane (parzialmente nazionalizzate) hanno aperto decine di migliaia di contratti short sul metallo giallo con l’unico fine di impedirne un balzo verso quota 1300 dollari l’oncia, prossimo target naturale.
(segue)