di Alvin A. River - 30/01/2012 Gli Stati Uniti hanno sorpreso ancora una volta con una crescita robusta del PIL nel quarto trimestre: +2.75%, il dato migliore degli ultimi sei semestri. Certo è un dato deludente, visto il ritmo medio delle precedenti espansioni post-recessive dal Dopoguerra ad oggi; ma in Europa stiamo messi molto peggio. (segue)
di Charlie Minter - 06/01/2012 La crisi del debito in Europa è ancora di grande attualità. Le tensioni si sono accumulate per due anni, senza una soluzione definitiva. Di tanto in tanto, incontri e riunioni ai massimi livelli hanno prodotto vaghi annunci o piani che hanno smorzato solo temporaneamente i timori degli investitori, rifattisi vivi non appena è emerso qualcosa che... (segue)
di Alvin A. River - 19/12/2011 La Banca Centrale Europea ha compiuto notevoli passi in avanti nell'affrontare i sintomi della grave crisi che ha investito l'area Euro nella seconda metà di quest'anno, ma ancora non ha (perlomeno) contribuito a rimuoverne le cause. Un compito che spetta senza dubbio alle autorità politiche, mentre quelle monetaria possono quantomeno... (segue)
di Charlie Minter - 09/12/2011 Premesso che ogni considerazione può essere superata un secondo dopo dagli eventi, come tutti sanno in questo fine settimana è previsto il summit dei capi di stato dell’Unione Europea, in quello che è considerato l’ultimo tentativo di salvare l’Euro. Difficile pervenire ad una soluzione in due giorni, dopo che per due anni una serie di riunioni... (segue)
di Alvin A. River - 24/11/2011 I problemi dell'Italia partono da lontano. Oggi il differenziale di rendimento rispetto ai titoli di Stato della repubblica federale tedesca si spinge di nuovo a ridosso dei 5 punti percentuali, mentre il costo di copertura dal rischio di insolvenza supera abbondantemente i 560 pb. Principale imputato il livello eccessivo e ora insostenibile... (segue)
di Gaetano Evangelista - 14/10/2011 Mentre i mercati azionari recuperano le perdite manifestatesi durante l'estate, gli indicatori macroeconomici producono nuove conferme del rallentamento anticipato qui in primavera, quando si denunciò il ritmo di crescita inaccettabilmente basso dell'offerta di moneta nell'area Euro. La novità rispetto a sei mesi fa... (segue)
di Alvin A. River - 06/10/2011 Questa mattina Gaetano Evangelista sul Rapporto Giornaliero ha evidenziato una probabilità del 42% - secondo il Recession Predictor - che l'economia americana stia entrando in recessione. Storicamente questo modello deve toccare il 50% prima che venga suonato il campanello d'allarme. Ma già questo... (segue)
di Gaetano Evangelista 09/09/2011 Come se l'Europa avesse avuto il bisogno di una politica monetaria restrittiva: la recessione deflazionistica dei paesi periferici dell'area Euro si è associata ora ad un forte rallentamento nei paesi core, grazie anche (non solo, ma anche) all'operato di Trichet. Risultato: bentornati in recessione! (segue)
di Alvin A. River 02/09/2011 L' esaurimento del QE2 ha rivelato una spiacevole realtà: l'economia USA non è ancora in grado di camminare con le proprie gambe. Ne risente anche l'Europa. Ma la BCE ha le sue colpe. Come rilevato in tempi non sospetti ("Trichet sta spingendo l'Europa in recessione" del 1° aprile) la politica... (segue)
di Gaetano Evangelista 01/09/2011 Il sorpasso si è dunque compiuto: il Credit Default Swap della Germania si colloca ora al di sopra di quello del Regno Unito. La rincorsa perdura da tempo. E dire che all'inizio del 2010 il CDS del Regno Unito si attestava a 82 pb, a fronte dei 27 pb di Francoforte. In effetti rispetto ad allora il primo dato risulta... (segue)
di Alvin A. River 01/06/2011 Come rilevava Gaetano Evangelista qualche giorno fa, la Banca Centrale Europea può aver deciso di riflettere su ulteriori aumenti dei tassi di interesse, ma ha le idee chiare sull'offerta di moneta: negli ultimi dodici mesi "M1" è salita di appena l'1.56%. Un livello che non si registrava da metà 2008, inferiore alla soglia... (segue)
di Gaetano Evangelista 01/04/2011 La Banca Centrale Europea di Trichet sta adottando una rigida politica monetaria: l'imminente aumento del costo ufficiale del denaro si associa ad un cambio rivalutato, ma soprattutto ad una contrazione dell'offerta di moneta. L'aggregato monetario M1 risultava in crescita del 14% annuo ad agosto 2009... (segue)
di Mauro Peruzzi 11/03/2011 Anche se tutti i media parlano di ripresa sia per quanto successo nel 2010 che per quanto succederà nel 2011 i dati fondamentali non confermano questo tipo di visione macroeconomica. Infatti la produzione industriale stenta a ripartire, le materie prime sono in forte rialzo ma ciò è dovuto alla forte speculazione... (segue)
di Gaetano Evangelista 07/01/2011 La Banca Centrale Europea continua ad attuare una politica monetaria relativamente restrittiva. L'acquisto di titoli di Stato dei paesi periferici dell'area Euro viene "sterilizzato"; senza creazione effettiva di moneta. La prova evidente è offerta dall'andamento dei principali aggregati monetari: nel mese di novembre... (segue)
di Alvin A. River 05/01/2011 Secondo alcune stime, il debito pubblico dei paesi industrializzati (G7) è salito dall'82% del PIL prima che scoppiasse la crisi nel 2007, all'attuale 110%. Un livello insostenibile, che sta inducendo gli organismi internazionali (FMI) a prescrivere una manovra di rientro, seppur graduale. A costo di far deragliare la già... (segue)
di Alvin A. River 22/12/2010 Uno dei temi macro che il prossimo anno ci proporrà, riguarda l'andamento divergente della crescita economica dei paesi sviluppati (DM) e dei paesi emergenti (EM); nonché, nell'ambito dei DM, e con riferimento all'area Euro, fra i paesi "core" e quelli periferici. La BCE è chiamata ad un duro lavoro, poiché... (segue)
di Gaetano Evangelista 07/10/2010 Il recente rafforzamento della divisa comune deve aver convinto le autorità di Francoforte ad essere meno ortodosse nella politica di espansione dell'offerta di moneta. L'aggregato più ampio ("M3") è salito dello 0.9% ad agosto, rispetto alla crescita piatta (+0.07%) del mese precedente. Negli ultimi tre mesi M3... (segue)
di Gaetano Evangelista 29/07/2010 Conforta l'andamento degli aggregati monetari nell'area Euro al termine del mese scorso. Secondo quanto reso noto dalla Banca Centrale Europea, la massa monetaria M3 è cresciuta dello 0.5% a giugno, e dell'1.05% negli ultimi tre mesi: è la variazione più consistente degli ultimi diciotto mesi. Una risposta ferma... (segue)
di Mauro Peruzzi 14/07/2010 I non lavoratori pagano un prezzo sempre più alto alla crisi economica. I disoccupati, infatti, aumentano ancora e sono ormai ampiamente oltre quota 2 milioni, in Italia, con il tasso di disoccupazione salito a gennaio 2010 all'8,6%, un livello mai raggiunto almeno dal 2004. E spiccano soprattutto... (segue)
di Alvin A. River 07/07/2010 Il Fund Manager Survey (FMS), sondaggio mensile condotto da BoA - Merrill Lynch fra centinaio di money manager, rivela per il mese di giugno crescenti timori di "double dip", cioé di nuova ricaduta in recessione. Questo in coincidenza con un mercato azionario la cui valutazione è la più bassa da marzo 2009. (segue)
di Charlie Minter 30/04/2010 La crisi greca è soltanto un sintomo del problema mondiale del debito segnalato già dai primi scricchiolii sui mutui subprime nell’estate del 2006. L’importanza di questo problema a suo tempo è stata minimizzata, finendo per mutare in una serie di shock economici e finanziari che perdurano tuttora. (segue)
di Charlie Minter 12/02/2010 La crisi della Grecia è solo un sintomo di una problematica del debito a livello globale, emersa per la prima volta ad agosto 2006 con i primi scricchiolii sui mutui subprime, la cui importanza non è stata riconosciuta se non tardivamente; ciononostante, quel fenomeno è stato l’avvio di una serie di crisi finanziarie... (segue)
di Alvin A. River 20/10/2009 Dopo una frenata nel 2008 (+0.7%) e un tonfo nel 2009 (stima: -3.85%), il PIL dell'area Euro è atteso in moderata ripresa al termine del prossimo anno, con una proiezione a +0.95%, con la disoccupazione vista in crescita dal 9.4% di quest'anno al 10.6% del prossimo anno (venendo dal 7.6% del 2008). (segue)
di Alvin A. River 07/08/2009 Si discute molto in queste settimane della possibilità che la recessione economica negli Stati Uniti stia per volgere al termine: la maggior parte degli osservatori concorda su una svolta ciclica nel Q3 di quest'anno. E nel Vecchio Continente? c'è un indicatore che permette di stabilire con esattezza la svolta... (segue)
di Gaetano Evangelista 08/05/2009 Pochi mesi fa in Italia si parlava apertamente di inflazione, con l'indice dei prezzi al consumo cresciuto ad agosto del 4% rispetto all'anno precedente. Complice il crollo della domanda mondiale e il rallentamento dei consumi nazionali, in uno con lo sboom delle quotazioni del petrolio, il costo della vita in Italia... (segue)
di Alvin A. River 16/04/2009 Prima che i dati macro-economici diventino positivi in termini di confronto anno su anno, è necessario che diventino "meno negativi". E' quanto sta avvenendo da alcune settimane, sia negli Stati Uniti, sia - ma con minore intensità, a conferma che qui la recessione è ben più grave - nel Vecchio Continente. (segue)
di Alvin A. River 05/01/2009 La Banca Centrale Europea ha rotto gli indugi, ed è uscita dal torpore in cui era precipitata da tempo, tagliando drasticamente i tassi di interesse ufficiali. Troppo tardi per evitare la recessione, come evidenziato nel precedente intervento; ma in tempo per scongiurare un avvitamento depressivo. Probabilmente... (segue)
di redazione Forex 14/10/2008 Tanti sono gli elementi che accomunano l’attuale crisi finanziaria con quella che attanagliò la Svezia nei primi anni ‘90; una crisi che potrebbe essere di scuola per gli attuali “gestori” della crisi. Questa settimana vedremo come esplose la prima parte della “bolla svedese”, mentre la settimana prossima... (segue)
di Alvin A. River 01/10/2008 Volevo fare una riflessione a metà fra il sarcastico e l'amareggiato. Si discute giustamente di recessione negli Stati Uniti, con un PIL che nel secondo semestre è stato stimato a +2.8% annualizzato, in calo peraltro dal +3.3% delle stime iniziali. Nella zona Euro non si parla di recessione - non ancora - ma lo stesso metro... (segue)
di Marco Zaccaria 11/09/2008 Il titolo di questo articolo è una affermazione definibile contro corrente rispetto ai provvedimenti della BCE degli ultimi mesi: ma è anche la conclusione di un ragionamento articolato che andrò ad illustrarvi. Come tutti sappiamo nel corso del primo semestre dell’anno in corso il rapporto Euro/dollaro ha toccato... (segue)
di Alvin A. River 09/09/2008 L'area Euro continua ad essere attanagliata da una stagnazione che presto potrebbe tramutarsi in recessione ufficiale: la BCE non ha saputo approfittare del cambio favorevole per tagliare i tassi, e adesso pare avere le mani legate dalla debolezza dell'euro. Nel frattempo la componente dei Nuovi Ordini dell'ISM... (segue)