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febbraio 2012 gennaio 2012 dicembre 2011
 
Macro > Usa
La Fed è preoccupata… e non è la sola
di Charlie Minter - 27/01/2012
Anche noi lo dovremmo essere, dopo aver letto il recente statement ai margini dell’ultimo FOMC. Nonostante la promessa di mantenere i tassi ufficiali ancorata allo zero fino al 2014, con la prospettiva tutt’altro che remota di un QE3, la Fed continua a combattere una battaglia solitaria contro tutta una serie di problemi economici, che noi ben conosciamo. (segue)
Cosa comporta un picco della aspettative macro?
di Alvin A. River - 24/01/2012
Gli Stati Uniti ci hanno abituati negli ultimi mesi a release macro sistematicamente migliori delle aspettative degli economisti. Era un esito previsto sin dalla scorsa estate, quando all'opposto le aspettative furono drasticamente tagliate. Ora che l'Economic Surprise Index ha raggiunto un picco estremo, cosa ci possiamo aspettare per il mercato azionario? (segue)
L’economia entra in un periodo di rischio elevato
di Charlie Minter - 20/01/2012
Sebbene una serie di indicatori di recente sia migliorata, l’economia sta per entrare in una fase rischiosa. Nel loro ormai celebre "This Time It's Different", Rogoff and Reinhart mostrano che quando il rapporto fra debito e PIL di uno stato supera il 90%, seguono crisi, crescita stagnante e recessioni. L’esempio del Giappone dal 1990... (segue)
I consumi in USA continuano a ristagnare
di Gaetano Evangelista - 24/11/2011
Ieri è stato reso noto il dato relativo alla spesa per consumi negli Stati Uniti relativo al mese di ottobre: la Personal Consumption Expenditure (PCE; tuttora la voce più rilevante del PIL americano, con un peso maggiore del 70%) è cresciuta di appena lo 0.1%, al di sotto delle attese. Rispetto ad un anno fa, la PCE è cresciuta del 4.7%... (segue)
La crisi dell’euro entra in una fase pericolosa
di Charlie Minter - 11/11/2011
Quando all’inizio del 2010 la crisi greca ha cominciato a manifestarsi, abbiamo denunciato il rischio di un contagio e la potenziale minaccia per l’economia e il sistema finanziario globali. Ma allora la comunità internazionale era ferma nel considerare questo problema del tutto gestibile. Era ovvio sin dall’inizio che la crisi della Grecia... (segue)
Gli investitori hanno paura di perdere il prossimo rally!
di Charlie Minter - 07/11/2011
A nostro avviso lo statement del FOMC e la conferenza stampa di Bernanke dipingono uno scenario lugubre per l’economia. Il mercato ha incassato la virtuale certezza che i tassi ufficiali resteranno ancorati allo zero almeno fino a metà 2013 e la virtuale garanzia di un QE3 nel prossimo futuro. Ciò a nostro avviso però rappresenta l’ammissione... (segue)
Recessione o semplice rallentamento?
di Alvin A. River - 03/11/2011
Nella disputa fra chi ipotizza una imminente recessione negli Stati Uniti, e chi la ritiene possibile, ma per ora improbabile, io mi schiero nella seconda categoria. E' vero che viviamo una fase di deleveraging strutturale che rende la ripresa fiacca e deludente, ma mancano ancora i segnali che in passato hanno preceduto una... (segue)
Offerta di moneta: due diversi approcci alla crisi
di Gaetano Evangelista - 27/10/2011
Europa e Stati Uniti: ancora una volta Venere e Marte. Mentre l'area Euro soltanto ora inizia ad affrontare con risoluzione la crisi del debito degli stati sovrani, in USA la politica monetaria è da tempo espansiva. In Europa i tassi reali sono ancora positivi - fino a quando la BCE non ridurrà il tasso di sconto dall'1.5%... (segue)
Gli indicatori anticipatori della recessione
di Alvin A. River - 26/10/2011
Si discute in questo momento sulla possibilità che l'economia americana sia entrata (o stia per farlo) in recessione. Il modello di AGE Italia noto come Recession Predictor assegna a questa eventualità una consistente probabilità del 50%. Il fatto è che mentre alcune variabili macroeconomiche mostrano un sensibile rallentamento... (segue)
Gli USA verso una nuova ricaduta in recessione
di Charlie Minter - 19/10/2011
Gli studi statistici che di tanto in tanto vengono rilasciati – come quello commentato venerdì – non credo che alla lunga siano rilevanti quanto lo scontro fra inflazione e deflazione in essere da un secolo a questa parte. Soltanto un’altra volta nel passato questo stato ha conosciuto una situazione simile a quella attuale... (segue)
E' l'occupazione l'anello debole dell'economia
di Charlie Minter - 10/10/2011
L’ultimo sondaggio condotto fra I presidenti della Business Roundtable's (BRT) e i licenziamenti annunciati da Challenger, Gray, and Christmas, non disegnano un quadro benigno per l’economia. Di recente abbiamo commentato l’occupazione stagnante che emerge dai commenti della NFIB, l’associazione delle piccole imprese. (segue)
Quali sono I fattori trainanti dell’economia? (II Parte)
di Charlie Minter - 05/10/2011
Le aziende eviteranno di impiegare denaro nella costruzione di nuovi impianti e nell’assunzione di nuova forza lavoro, fino a quando vedranno l’evidenza di una nuova domanda, che non sarà evidente fino a quando il deleveraging sarà esaurito. Gli investimenti delle imprese rappresentano il 15% del PIL... (segue)
Quali sono I fattori trainanti dell’economia? (I Parte)
di Charlie Minter - 03/10/2011
Austan Goolsbee, ex presidente del Council of Economic Advisers del presidente Obama, insegna ora alla Booth School of Business presso l’Università di Chicago. Qualche giorno fa è apparso in televisione e ha fatto alcune interessanti affermazioni. Goolsbee ha affermato che c’è un sol modo per uscire... (segue)
Il calo del debito nel settore privato (II Parte)
di Charlie Minter - 28/09/2011
Faremo riferimento ad un precedente articolo per spiegare il secondo motivo per cui temiamo di essere entrati in un bear market secolare deflazionistico. Dal 1994 in poi Wall Street ha mostrato una accentuata volatilità, con i rialzi alimentati dal debito, di natura speculativa, e alla fine delle trappole per investitori. (segue)
Il calo del debito nel settore privato (I Parte)
di Charlie Minter - 23/09/2011
Quando gli Stati Uniti entrano nella Grande Depressione dopo il crollo del 1929, il debito totale in rapporto al PIL salì in modo consistente prima di collassare. Gli anni successivi al 1929 furono caratterizzati da una crescita del debito pubblico - a fronte di un calo del debito privato – senza precedenti. Anche a partire... (segue)
Sempre sul rischio di recessione negli USA...
di Gaetano Evangelista
14/09/2011

A sorpresa, l'ISM Index continua a mantenersi saldamente oltre l'asticella dei 50 punti, che convenzionalmente separa l'espansione del settore manifatturiero dalla contrazione. L'economia americana è ormai prevalentemente di servizi, per cui non ci sarà recessione se il prossimo dato mensile... (segue)
Quante le probabilità di recessione negli USA?
di Gaetano Evangelista
12/09/2011

E' difficile rispondere con certezza a questa domanda. Il modello noto come Recession Predictor assegna a tale scenario una probabilità del 25%, sulla base dei dati macroeconomici noti in questo momento. Ma nelle ultime settimane il Weekly Leading Index (growth) è sceso sensibilmente sotto la linea... (segue)
Vloganza: prospettiva recessione
di redazione
07/09/2011

"Il mercato sta mandando lo stesso chiaro messaggio di un anno fa; in assenza di interventi radicali la prospettiva é quella di andare incontro ad una recessione prima in Europa e poi negli Stati Uniti" - dice Gaetano Evangelista, Amministratore unico di Age Italia a Bari, in un'intervista a Vloganza. (segue)
Il debito del settore privato è più di un problema (II Parte)
di Charlie Minter
31/08/2011
Qualunque soluzione prospettabile non sarà facile da perseguire, dal momento che il debito del settore pubblico deve necessariamente aumentare per compensare il calo del debito nel settore privato, se si vuole evitare un collasso dell’economia. E’ esattamente quanto occorso in Giappone, dove il debito... (segue)
Quante le prospettive di una recessione?
di Alvin A. River
31/08/2011

Come un anno fa, gli economisti ancora una volta si dividono fra "slowdowner" e "double dipper": cioé fra chi punta ad un rallentamento del ciclo economico negli Stati Uniti, e chi sostiene invece che sia alle porte una nuova recessione, dopo quella iniziata sul finire del 2007 e terminata poco più di... (segue)
Il debito del settore privato è più di un problema (I Parte)
di Charlie Minter
26/08/2011
Come tutti sanno siamo posizionati da tempo per beneficiare di un ribasso del mercato azionario. La negatività poggia sull’enorme debito accumulato negli ultimi decenni: considerando il settore privato, l’indebitamento era di 11 trilioni del 1984, ed è cresciuto di oltre 40 trilioni da allora in poi. Di questi 40 trilioni... (segue)
E all’improvviso conta
di Charlie Minter
08/08/2011
Un mese fa abbiamo pubblicato una riflessione dal titolo “Niente conta fino a quando conta”. D’un tratto, i problemi sul tavolo da mesi diventano di attualità: il rallentamento macroeconomico, la manovra fiscale restrittiva, l’indisponibilità di strumenti da parte della Fed e la turbolenza in Europa. All’apparenza il sell-off... (segue)
Il deficit può far deragliare la crescita
di Charlie Minter
22/07/2011
Dal momento che sia la Camera di Commercio che Wall Street premono sui leader politici affinché sollevino il tetto del debito, evitando il default degli Stati Uniti, è probabile – ma non certo – che ciò possa effettivamente avvenire. Si realizza che questo scenario sarebbe un disastro globale, e ieri... (segue)
Perché l’economia è così in cattiva forma
di Charlie Minter
15/07/2011
I media – sia la stampa che le televisioni – si affannano nello spiegare perché l’economia appaia così fiacca. Intervistano centinaia di economisti, di esperti finanziari e di membri del governo, che mostrano diecine di complessi grafici nello sforzo di individuare una risposta plausibile. Vi risparmiamo il... (segue)
Gli Stati Uniti tornano a condurre?
di Alvin A. River
14/07/2011

Stati Uniti ritrovata locomotiva economica mondiale? di sicuro ha stupito tutti l'ISM Index di giugno rilasciato qualche giorno fa, che pone fine al rallentamento congiunturale inziato a febbraio e terminato a maggio. Questo, mentre il PMI cinese rallenta vistosamente e flirta con la soglia dei 50 punti... (segue)
Niente conta fino a quando conta
di Charlie Minter
08/07/2011
Ancora una volta, come ad inizio 2000 e a fine 2007, il mercato ignora l’impatto negativo delle condizioni economiche interne e internazionali. Mentre la questione del tetto del debito sarà probabilmente risolta su minaccia di un default potenziale, non bisogna lasciarsi andare ad un’interpretazione ottimistica... (segue)
Tassi di interesse ancora bassi nel mondo
di Alvin A. River
23/06/2011

Non ha sorpreso nessuno la mossa di ieri della Federal Reserve, che ha lasciato invariati i tassi di interesse ufficiali, toccati l'ultima volta a dicembre di tre anni fa. Gli operatori non si aspettano manovre restrittive su questo fronte prima del 2012. Ciò lascerà immutata una politica monetaria decisamente espansiva... (segue)
In USA l'offerta di moneta sostiene il PIL
di Gaetano Evangelista
22/06/2011

La Banca Centrale Europea è alle prese con un serio problema di liquidità di cui è diretta responsabile: l'offerta di moneta "M1" è cresciuta negli ultimi dodici mesi di meno del 2%. Una crescita gracile, che nel passato ha anticipato recessioni o al meglio stagnazione nella variazione del PIL. (segue)
Rendimenti e inflazione ancora distanti
di Gaetano Evangelista
17/06/2011

Sul finire dello scorso anno abbiamo assistito ad un fenomeno inusuale, di cui abbiamo dato conto in sede di 2011 Yearly Outlook: a dicembre il rapporto fra i rendimenti decennali di Stato e l'inflazione "core" si collocava oltre le 5 volte. A fronte di un CPI core allo 0.64%, il T-Note rendeva il 5.1%. Tali estremi... (segue)
E' ancora presto per un minimo sull'ISM Index
di Alvin A. River
13/06/2011

Il calo di cento punti da parte dello S&P500 nelle ultime sei settimane riflette perfettamente la revisione delle prospettive di crescita dell'economia americana, con gli economisti che rivedono a più riprese verso il basso il tasso di crescita del PIL previsto per il 2011. Data l'elevata correlazione fra mercato azionario... (segue)
Ripresa temporanea, pausa reale
di Charlie Minter
06/06/2011
Sebbene il rallentamento economico di cui discutiamo da tempo abbia finalmente conquistato le prime pagine dei giornali, la borsa per ora non ha ancora rotto verso il basso. Gli analisti offrono due spiegazioni per questa relativa tenuta: anzitutto – argomentano – il rallentamento della crescita economica è soltanto... (segue)
Ulteriori conferme di rallentamento macro
di Charlie Minter
30/05/2011
Il commento di un paio di settimane addietro sottolineava gli elementi negative che con ogni probabilità avrebbero impattato e incideranno sull’economia e sul mercato azionario nel prossimo futuro, mentre l’ultimo commento ha rilevato come il rallentamento sia già concreto. Gli eventi degli ultimi giorni... (segue)
Sta arrivando il rallentamento economico (II Parte)
di Charlie Minter
26/05/2011
Negli Stati Uniti il Leading Economic Indicator è calato dello 0.3% ad aprile. Certo, un mese non rappresenta una tendenza, ma si tratta del primo calo mensile dallo scorso giugno, ed è un dato che si allinea bene agli altri discussi nella prima parte di questo articolo, e agli altri che seguono qui di seguito. (segue)
Sta arrivando il rallentamento economico (I Parte)
di Charlie Minter
20/05/2011
Le recenti release economiche si aggiungono ad una serie di indicazioni macro piuttosto tiepide, che suggeriscono l’imminenza di un nuovo rallentamento economico una volta che il QE2 giungerà al termine. Abbiamo raccolto i motivi di pessimismo in ben 11 punti, che svilupperemo in due parti. (segue)
L'inflazione in USA sta per raggiungere il picco
di Gaetano Evangelista
20/05/2011

Chi segue l'andamento delle variabili macro americane incomincia ad essere nervoso: il CPI headline USA è salito ad aprile oltre la soglia del 3%, alimentato dal rialzo dei generi alimentati e delle fonti di energia. Ma il dato core, al netto di queste variabili, resta freddo. Quali sono le prospettive per l'inflazione per i... (segue)
La prima conferenza stampa di Bernanke
di Charlie Minter
02/05/2011
A differenza dell’impressione iniziale, un attento esame della conferenza stampa di Bernanke ai margini della riunione del FOMC conferma la nostra visione negativa dell’economia e del mercato azionario: Il Chairman ha confermato che il QE2 terminerà come atteso alla fine di giugno, e che non vi sarà alcuna... (segue)
Recessione nel 2012?
di Gaetano Evangelista
29/04/2011

Malgrado la delusione per il dato della crescita economia americana nel primo trimestre, l'economia mondiale viaggia a pieni cilindri. Il Leading Indicator dell'OCSE ha raggiunto a febbraio un nuovo picco, facendo dimenticare il ripiegamento di metà dello scorso anno che indusse moltissimi a denunciare... (segue)
Prospettive inflazionistiche negli Stati Uniti
di Alvin A. River
18/04/2011

Si infiamma il dibattito sull'inflazione negli USA, alimentato dal rilascio dei dati di venerdì, che evidenziano un CPI ai livelli più alti degli ultimi due anni e mezzo; ma un dato core che si attesta tuttora al +1.2% annuale, sebbene in crescita dal minimo di ottobre. Cruciale sarà il settore immobiliare, che conta... (segue)
Problema serio, soluzione elusiva (II Parte)
di Charlie Minter
06/04/2011
A meno che si riesca a sfuggire da questa trappola della liquidità, vi sarà un massiccio deleveraging da parte del settore che ci ha fatto piombare in questo disastro. Il debito delle famiglie è passato dal 50% del PIL nel periodo 1960-80 all’attuale 100%. Questo debito o non sarà onorato, o sarà rimborsato... (segue)
Problema serio, soluzione elusiva (I Parte)
di Charlie Minter
01/04/2011
Il gigantesco debito pubblico americano di cui discutiamo da anni è ormai ampiamente noto al pubblico: sia quello degli investitori, sia quello indistinto. Per fare un esempio, Gregg Fleming, capo di Morgan Stanley, ha dichiarato alla CNBC che il debito totale americano è cresciuto di 40 trilioni di dollari dal 1984... (segue)
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