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Macro > Europa
Area Euro: prospettive di double dip nel 2010
di Alvin A. River - 20/10/2009

Dopo una frenata nel 2008 (+0.7%) e un tonfo nel 2009 (stima: -3.85%), il PIL dell'area Euro è atteso in moderata ripresa al termine del prossimo anno, con una proiezione a +0.95%, con la disoccupazione vista in crescita dal 9.4% di quest'anno al 10.6% del prossimo anno (venendo dal 7.6% del 2008). Purtroppo l'esame dei differenziali dei tassi di interesse fra area Euro e Stati Uniti - qui i tassi a breve sono virtualmente nulli - non consente previsioni più generose: negli USA il PIL è atteso in ripresa nel 2010 (+2.4%) rispetto al calo meno drammatico del temuto per l'anno in corso (-2.5%).
In effetti gli stimoli monetari oltreoceano sono stati ben più immediati e generosi; viceversa nel Vecchio Continente la leva monetaria è stata impiegata con più parsimonia. Lungimiranza? non sappiamo. Intanto dopo il rimbalzo ciclico della seconda metà del 2009, e della prima metà del prossimo anno, è probabile che l'economia europea torni a soffrire, in termini relativi rispetto agli Stati Uniti; e questa previsione è agevolata proprio dal confronto con il differenzial dei tassi, che anticipa di due trimestri la produzione industriale in Germania, il paese economicamente più importante dell'area Euro:


Questo differenziale favorevole al Vecchio Continente sta attraendo capitali in uscita dagli Stati Uniti, contribuendo al deprezzamento del dollaro e all'apprezzamento della divisa comune. Il che agevola le esportazioni statunitensi e penalizza le esportazioni europee; oltretutto, un cambio sopravvalutato non raffredda le attese di inflazione, influenzate dalle rigidità del sistema economico.
Per cui la ricetta sarebbe quella di abbassare immediatamente i tassi nell'area Euro allo 0.25%, sui livelli degli Stati Uniti. Ciò consentirebbe di prolungare la timida ripresa economica europea nella seconda metà del prossimo anno. Ma dubitiamo che dalle parti di Francoforte siano disposti ad ascoltare questo consiglio. Per cui la prospettiva di calo ciclico dell'economia europea nell'H2 2010 è più che concreta.
 

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